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giovedì 19 luglio 2018
Territorio

Valle del Brunone: nella natura ricca di piante cedue e vita animale

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La Valle del Brunone è un monumento naturale prezioso della Valle Imagna. Ricca di rocce, fossili e acque sulfuree, è caratterizzata da tante piante diverse ed è popolata da varie specie di animali.

La Valle del Brunone, antica di milioni

La valle prende il suo nome dal torrente Brunone e viene anche definita dalla popolazione locale “Scanarola”, probabilmente a causa del suo profilo a “V”.

La Valle del Brunone è molto antica: la sua geologia risale al periodo del Triassico superiore, circa 215 milioni di anni fa. In queste zone sono stati rinvenuti numerosi fossili di animali preistorici, che hanno reso la valle un sito paleontologico di notevole rilevanza.

Elemento particolare sono inoltre le acque sulfuree, conosciute per l’efficacia nella cura di malattie croniche della pelle e nei casi di coliche epatiche, di reumatismi cronici e di gotta.

Aspetti botanici: tante specie di piante diverse

Dal punto di vista botanico, la Valle del Brunone è caratterizzata da piante cedue, ovvero piante che, una volta tagliate, lasciano ceppi da cui si rigenerano.

Molto diffuso è il carpino, appartenente alla famiglia delle Betulacee. Nel fondovalle troviamo invece l’ontano, il frassino, il tiglio e l’olmo; sul medio versante sono diffuse la farnia, gli aceri, i castagni e molte altre specie. Il sottobosco (composto da corniolo, agrifoglio, frangola, pungitopo, vitalba, edera) è presente in elevata densità nella parte alta della valle.

Presente in queste zone è anche il castagno. La sua diffusione, però, è stata incentivata dall’agricoltura: in passato, infatti, veniva coltivato per scopi alimentari e per produrre la paleria e la legna da ardere. Con il declino dell’agricoltura, i castagneti sono stati inglobati nel bosco.

Molte aree della valle sono state rimboscate con diverse specie di conifere, tra cui l’abete rosso che si è diffuso grazie alla sua capacità di acclimatamento.

valle del brunone

Aspetti zoologici: una varietà notevole di animali

Nella Valle Brunone è possibile trovare una discreta varietà di animali, grazie al territorio umido e con un’abbondante copertura fogliare.

I rettili avvistati si trovano in varie zone soleggiate e nei pressi delle cascine. Si tratta di alcune specie come il biacco, il marasso, l’aspide, la biscia del collare, l’orbettino, la lucertola e il ramarro. Grazie all’umidità, alle piogge e all’acqua nel torrente, troviamo molto anfibi come la salamandra, il rospo comune, la raganella e la rana rossa.

La valle è popolata anche da numerosi mammiferi come il capriolo, la faina, la volpe, la lepre, il tasso, il ghiro, la talpa e il ricco europeo. Tante sono anche le specie di uccelli, tra cui il cardellino, la cinciallegra, la civetta, il gufo, il fagiano, il merlo e il pettirosso.

La Valle del Brunone è dunque un territorio animato da tante vite diverse, tutte interessanti.

 

L’accesso al monumento naturale è libero e avviene tramite vari sentieri. Molto comodo è l’accesso numero 1, situato accanto al campo sportivo di Ponte Giurino (frazione di Berbenno), che dispone di un ampio parcheggio.

Per maggiori informazioni sulla Valle del Brunone e sulle visite guidate è possibile rivolgersi allo IAT a Sant’Omobono Terme oppure all’Associazione Amici della Valle Brunone.

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