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giovedì 19 luglio 2018
Territorio

Il Ponte della Poltrasca, costruito dal Diavolo a Sant’Omobono Terme

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La natura della Valle Imagna ci regala molti luoghi e angoli suggestivi, alcuni più conosciuti (come il Santuario della Cornabusa), altri più nascosti. E’ il caso del Ponte della Poltrasca, situato a Sant’Omobono Terme, uno dei numerosi ponti valdimagnini di cui si sa purtroppo ben poco.

Il Ponte della Poltrasca: il ponte dalle origini incerte

Il Ponte della Poltrasca si trova poco distante dalla attuale strada statale, nascosto dalla folta vegetazione. Per la sua collocazione rientra nel comune di Sant’Omobono, nella frazione Mazzoleni.

E’ difficile dire a quando risale la costruzione del ponte, data la mancanza di documenti storici che lo menzionano. La struttura è primitiva e il nome attribuitogli si riferisce a un ceppo linguistico pre-romano; sono ben poche informazioni per poter dare al ponte una giusta età.

Dal punto di vista architettonico, il manufatto è a due luci con una pila centrale. La struttura portante è costituita da grossi blocchi squadrati su cui poggia una travata di grandi massi collocati trasversalmente.

ponte della poltrasca

Una via di collegamento

Per il ponte della Poltrasca transitava un’antica mulattiera, menzionata in documenti del XIV secolo.

La strada univa Almenno San Salvatore, importante sbocco verso la pianura, con il passo del Paglio e le miniere della Valsassina. Il percorso comprendeva i centri di Strozza, Amagno, Bedulita e Brumano. Nel tratto tra Piazzo e Mazzoleni, la mulattiera superava la “valle dei Molini”, proprio sul ponte della Poltrasca.

In epoca pre-romana, questo itinerario era via di transumanza ma anche di collegamento. Infatti, collegava il centro di Clanezzo, sede di un grande insediamento, e le aree di estrazione della Valsassina e del lecchese.

La leggenda del Diavolo

Una leggenda popolare vede protagonista questo ponte: la sua costruzione sarebbe opera del Diavolo.

Secondo il racconto, il maligno avrebbe scaraventato, dall’alto del monte Resegone, alcuni macigni. Cadendo gli uni sopra gli altri, questi macigni hanno creato questo passaggio sul torrente. In questo modo, gli abitanti valdimagnini hanno trovato una spiegazione soprannaturale a un ponte antico e senza origini.

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