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giovedì 19 ottobre 2017
Cultura

Lo stile e le opere di Giacomo Quarenghi a San Pietroburgo

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Giacomo Quarenghi (1744-1817) è uno dei molti architetti italiani che lavorarono in Russia, ottenendo il successo alla Corte degli Zar. Nativo di Rota Imagna, Quarenghi fu un rappresentate dell’architettura neoclassica, che ha realizzato numerose opere e monumenti a San Pietroburgo e nella Russia.

Giacomo Quarenghi, da Rota Imagna alla corte di Caterina II

Nel 2017 cade il bicentenario dalla morte dell’Architetto, e numerose iniziative sono state realizzate dall’Osservatorio Quarenghi per celebrare questa illustre figura valdimagnina.

Nato nella contrada Cà Piatone a Rota Imagna da una famiglia di antico lignaggio, trascorse la sua giovinezza a Bergamo, compiendo studi umanistici e appassionandosi alla pittura.

Dopo un tirocinio a Roma sotto la guida del pittore neoclassico Anton Raphael Mengs, scoprì l’architettura e si appassionò agli scritti di Andrea Palladio. Da lì nacque la sua carriera di architetto, che lo portò a toccare diverse città italiane, tra cui Firenze, Vicenza, Verona, Parma, Milano e Napoli. In quegli anni fece conoscenza di altri artisti del panorama italiano e realizzò le sue prime opere neoclassiche, filtrate dallo stile palladiano che tanto ama.

E poi, nel 1779, la svolta: la zarina Caterina II lo chiamò alla sua corte.

monumenti a san pietroburg
Interno del Teatro dell’Ermitage

Il lavoro del Quarenghi in Russia

Alla corte di Caterina II, Quarenghi lavorò a ritmo incalzante, progettando edifici sia a Pietroburgo sia a Mosca che in campagna.

Nelle sue opere riuscì a conciliare la propria inclinazione artistica di impronta palladiana con il gusto slavo, medievale e bizantino tipico della cultura russa. I suoi edifici sono di stampo classicheggiante, ricchi di gallerie, colonne tipicamente «all’italiana», vestiboli e anticamere che si susseguono ed elementi neoclassici.

Fondamentali sono la semplicità e l’equilibrio delle proporzioni. Attento al rapporto tra architettura, paesaggio e città, le sue opere si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante.

monumenti a san pietroburgo
L’Accademia delle Scienze di Giacomo Quarenghi

I monumenti a San Pietroburgo

Giacomo Quarenghi realizzò numerosi monumenti a San Pietroburgo. Tra questi ricordiamo i palazzi Bezborodko (1780-1790), Vitingov (1786) e Jusupov (1790-1800), il Collegio degli Affari Esteri (1782-1783) e l’Istituto Smol’nyi, l’Istituto per le nobili fanciulle.

Progettò anche la Banca di Stato (1783-1800), che s’affaccia sul canale Griboedov, dalla pianta semicircolare e collegata alla sponda opposta dal ponte della banca, con quattro statue di grifoni alati.

Realizzò anche il Teatro dell’Ermitage (1782-1785), il cui interno è ispirato al Teatro Olimpico di Vicenza. La struttura è semicircolare, decorato con marmi colorati e circondato da dieci nicchie con le statue di Apollo e le muse. Come segno di gratitudine per il suo lavoro, venne costruita una loggia privata per Quarenghi e la sua famiglia, da cui assistere agli spettacoli.

Altra opera fu l’Accademia delle Scienze (1783-1789), situata sul fiume Neva. L’esterno, privo di ornamenti, è caratterizzato da un portico in ordine ionico; all’interno gli spazi posseggono la solennità e le eleganti proporzioni tipiche dell’antica Roma.

Lavorò anche all’Arco di trionfo di Narva nel 1814, allo scopo di celebrare i soldati vittoriosi contro le truppe napoleoniche. Progettata in legno, quest’opera fruttò a Quarenghi l’alto riconoscimento dello zar Alessandro I, che lo insignì del titolo di cittadino onorario dell’Impero russo. In seguito, l’architetto russo Vasilij Stasov migliorò la struttura apportando modifiche in pietra e metallo per sconfiggere l’usura del tempo.

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